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Il Principe Della Gioventù

Regia di: Pierluigi Pizzi

Musiche di: Riz Ortolani

Aprile 2007

E’ Giuliano de’ Medici “Il Principe Della Gioventù” che dà il titolo all’opera, poiché cosi lo aveva chiamato il celebre poeta Poliziano.

La Storia si svolge a Firenze, nel breve arco di quattro mesi: dal gennaio 1478 alla Domenica 26 aprile dello stesso anno, nel momento più alto dello splendore Rinascimentale, un anno, quello, denso di eventi decisivi per i due fratelli Medici, Lorenzo e Giuliano, suo fratello minore.

Seguiamo l’uomo politico, Lorenzo Il Magnifico, di appena 28 anni e da dieci già Capo supremo dello Stato di Firenze, poeta e grande mecenate delle arti, e il giovane fratello ventiquattrenne, Giuliano “Il Principe della Gioventù”, con il suo grande e difficile amore per Fioretta Gorini, di soli 17 anni e di umili origini, figlia di un semplice mercante di stoffe.

In contrasto con l’amore, la vivacità della gioventù fiorentina, la gioia di vivere, le arti, le feste carnascialesche, il gioco del calcio, gli intrighi, la bellezza delle donne, i colori, i costumi, tutto il fascino della splendida atmosfera Rinascimentale, serpeggia la cupa oscurità della famosa “Congiura dei Pazzi”, organizzata da Franceschino, divorato da un insano odio e una profonda gelosia per i due fratelli Medici, amati dal popolo, nonché per il loro potere bancario.

La Congiura culmina con l’assassinio del giovane Giuliano nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore: 19 pugnalate durante la Santa Messa dell’Ascensione (appunto il 26 Aprile 1478), officiata dal Cardinale Riario, appena diciassettenne, nipote di Papa Sisto IV, alleato della famiglia Pazzi nel complotto.

La Congiura dei Pazzi, ordita per assassinare i due fratelli Medici e distruggerne il potere, non riesce nell’intento perché Lorenzo viene miracolosamente salvato, mentre suo fratello Giuliano muore tra le braccia di Fioretta, in attesa del figlio poi adottato da Lorenzo e futuro Papa Clemente VII.

Il fatto, mai raccontato prima d’ora in teatro, permette l’avvincente messa in scena di un’epoca inquieta, dove intrighi, amori e tradimenti si mescolavano alla religione, all’ambizione e alle ipocrisie delle manovre politiche. Una coinvolgente esposizione di grandi eventi e forti sentimenti, vissuti da giovani personaggi straordinari e famosi, in un periodo storico irripetibile per le arti e la cultura, un periodo che tutto il mondo ci invidia: “Il Rinascimento”.

Aspetto Artistico

Musiche di:
Riz Ortolani

Dirette da:
Riz Ortolani

Regia di:
Pierluigi Pizzi

Orchestrate da:
Digital Records

Editore:
CTC

Orchestra Contractor:
Angelo Giovagnoli

Aspetto Tecnico

Tecnico del Suono:
Giuseppe Ranieri

Studio di Registrazione:
Lead Recording Studios – Roma

Organico:
12 Violini
14 Viole
10 Viole
01 Contrabbasso
01 Oboe
01 Clarinetto
02 Corni
02 Trombe
02 Tromboni
01 Tastiera

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